Marino: "Ho portato il Garrincha del terzo millennio al Napoli"
Pierpaolo Marino ha parlato della sfida del cuore tra Napoli ed Udinese, soffermandosi sul grande colpo chiuso nel club partenopeo.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio - 3° Tempo è intervenuto Pierpaolo Marino, dirigente sportivo, con trascorsi gloriosi nel vecchio e nuovo Napoli: “Ho fatto 19 anni di carriera tra Udine e Napoli, in varie tappe della mia vita. Pozzo e De Laurentiis? Due grandi imprenditori".
"Totalmente diversi come carattere. Appartengono a quegli uomini di una volta, quei galantuomini anche se vulcanici. Ma sono sempre logici nelle loro scelte. Il 5-0 del Napoli a Udine nel primo anno in Serie A? Per me fu straordinario. Venivamo da una sconfitta contro il Cagliari all’esordio in Serie A. Andammo al “Friuli” con una marea di critiche. I tifosi non volevano i giovani. Da parte dei tifosi dell’Udinese ci fu molto affetto per me, però poi ci fu la partita. Una gara senza storia".
"Ricordo il gol di Sosa che chiese scusa ai suoi ex tifosi. In quella gara Hamsik e Lavezzi iniziarono a esplodere. Paragone tra Kvara e il Pocho? Li vedo molto diversi. Lavezzi era un funambolo imprevedibile, in azzurro con lui ho portato un Garrincha del terzo millennio. Invece il georgiano ha caratteristiche più monotematiche rispetto a Lavezzi. Il Pocho era capace di affrontare la profondità con disinvoltura, ma una squadra con Kvara a sinistra e Lavezzi a destra non sarebbe niente male”. Ha evidenziato Marino.








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